Ieri sera a Ballarò abbiamo assistito alle complesse strategie di comunicazione messe in atto dal più maldestro adepto - comunicativamente parlando - di Silvio Berlusconi. Anche le operazioni ammaliatorie più semplici, riguardanti la comunicazione non verbale di Bondi sono apparse macchinose, calcolate e poco spontanee. Quando i suoi avversari politici parlavano, appariva all'improvviso con sguardo assente dalla discussione, salvo poi accorgersi di essere inquadrato e iniziare a scuotere la testa in segno di dissenso. Bondi cercava di mettere in pratica la prima regola dello scontro verbale politico, ovvero "muovere la testa in segno di negazione quando qualcuno parla contro il tuo operato". Sappiamo che le immagini hanno un effetto più immediato e quindi la televisione diventa un mezzo potentissimo, soprattutto per tutto ciò che concerne la comunicazione non verbale, appunto, ma Bondi sembra non si sia esercitato molto a casa e si accorgeva sempre in ritardo di essere in primo piano, iniziando a scuotere il capo in colpevole ritardo, dando una sorta di senso comico alla sua fallimentare strategia.Perde la calma, per poi dire di non averla persa, alza il dito indice prepotentemente quando gli si dà del "tu", sbraitando: "Io non parlo con le persone che mi danno del Tu!" e a questo punto la domanda sorge spontanea: chiedo scusa vossia, ma in famiglia le danno del lei del voi o del loro? Curiosa proiezione della moglie di Bondi, nell'immaginario dei telespettatori, che alle otto di sera pronuncia la frase "Marito, potreste accomodarvi a tavola che è pronto?"
Insomma totalmente rimandato. Azzeccata invece la scelta di posizionare in secondo piano rispetto a "Sua Eminenza", in favore di camera, uno sconosciuto individuo che alle sue parole annuiva continuamente, quasi fosse un androide programmato per fare solo quello, mr.Annuisco ha svolto le sue mansioni a pieni voti, chissà se oggi la sua cervicale ne risentirà?
Dall'altra parte un Franceschini pimpante, messo in difficoltà soltanto da Pannella, che al termine di una prolissa digressione su non si sa bene cosa, gli rinfaccia di non aver mai fatto nulla contro il conflitto di interessi, che ora tutta la Sinistra piange e critica. Si prende gioco di Bondi e lo fa apparire oggettivamente stupido agli occhi dei telespettatori di media fascia culturale e sorride senza mai cadere nelle vane provocazioni dell'avversario ormai sconfitto e nel pallone.
Ezio Mauro ha fatto invece tenerezza, ha cercato di spiegare alcune tecniche deontologiche basilari della professione giornalistica ed ogni volta veniva zittito dalle alzate di voce di Belpietro, non si scoraggi Mauro che, a chi ha orecchie per intendere, il messaggio è passato forte e chiaro, come suggeriva qualcuno ieri "Perché proprio dieci domande e non undici?". Si ricordino i veri giornalisti che è sempre meglio fare una domanda in più che una in meno.
Pannella appare stanco e ancora visibilmente disidratato, esce sempre dal topic della discussione, parla ai suoi avversari come se fosse loro padre, parla con i suoi apparentemente alleati come se fosse il massimo esponente della Sinistra critica, suggerisce a Bondi di fumarsi uno spinello e continua a uscire dall'argomento dell'interlocuzione andando fuori tema, parlando della vita, parlando di problemi, sì attuali, ma che nulla centrano con la puntata di ieri sera. Cerca di tirare sempre l'acqua al suo mulino, parlando del fatto che lui non è un potente, che non lo hanno mai invitato, che il suo partito risentirà della legge elettorale, che lui, che i radicali, che la sua lista, che gli spinelli, ecc. Prolisso.
Belpietro non lo vorrei commentare, è scandaloso che una persona del genere diriga un quotidiano nazionale, risponde a caso, argomenta disordinatamente le sue tesi e adotta la tecnica di "distruzione del testimone" a scapito di un ragazzo, ex "fidanzatino" di quella giovane napoletana, quella che chiama il Premier "Papi". Fa insinuazioni su presunti pagamenti del quotidiano "La Repubblica" elargiti al giovane testimone, subito smentiti da Mauro, per poi parlare della sua fedina penale, macchiata da un reato, che però non ha nessuna rilevanza con il tema della trasmissione di ieri sera. Vergognoso.
Floris conduce con un filo di gas la trasmissione, non interviene spesso, se non per fare alcune domande ai vari ospiti, si diverte, ha passione ed è bravissimo nel farlo capire al pubblico a casa. Consiglio di leggere il libro "Fatti Chiari" dove Floris spiega tecniche e linguaggi della scrittura giornalistica.

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